
Si è conclusa pochi giorni fa la Conferenza annuale di PEOPIL – Pan European Organisation of Personal Injury Lawyers, l’organizzazione degli avvocati che operano in Europa e nel resto del mondo – Nord e Sud America, e Australia – a tutela delle vittime di danni alla persona.
La conferenza si è tenuta dal 17 al 19 di settembre 2026.

Gli avvocati dello studio MB.O insieme a diversi altri membri di Legal Abroad (innanzitutto Silina Pavlakis, Grecia, e Carlos Villacorta, Spagna), network di cui lo studio è fondatore, sono stati protagonisti dei due giorni del convegno che ha visto ritornare l’appuntamento annuale di PEOPIL in Italia dopo quello del 2002.
Insieme al Presidente di PEOPIL, Liam Moloney (Irlanda), l’Avv. Giulia Oberto, membro del General Board quale rappresentante dell’Italia, ha portato i saluti inaugurali ricordando ai partecipanti stranieri l’importanza del diritto romano nella storia giuridica.

Sempre nella giornata inaugurale l’Avv. Marco Bona ha partecipato alla sessione sui danni da lutti neonatali (baby loss) cagionati principalmente da responsabilità medico-sanitarie, tavolo comparato in cui sono intervenuti Giacomo Travaglino, già Presidente della III sezione civile della Cassazione, Julia Brechtelsbauer (Deka Chambers, Inghilterra) e Sean Domnick (Rafferty Domnick Cunningham & Yaffa, USA) con moderatore Stefano Dangel (Dolce Lauda, Germania).

Nel pomeriggio del venerdì l’Avv. Bona, il quale da oltre due decenni conduce anche il gruppo specialistico PEOPIL Access to Justice and Full Compensation SIG, ha moderato la sessione sulla responsabilità per i danni cagionati da minori, con relatori Alice Kubů Frýbová (Holubová advokáti, Repubblica Ceca), Christine Schneider (Riess & Schneider Solicitors, Austria), Sylwia Myśliwska (Gostyński & Partners, Polonia) e A.Vahit Kaya (Kaya & Partner, Turchia), la sessione sulla discovery transnazionale e gli strumenti di acquisizione di prove con riferimento ai tragici attentati dell’11 settembre 2001 nel contesto di un ultimo processo pendente avanti la U.S. Federal Court, con relatore Andrew J. Maloney III (Kreindler & Kreindler LLP, USA), il panel sulla Convenzione dell’Aia sulla giurisdizione nei casi di sinistri cross-border con relatore Christopher Deacon (Stewarts, Inghilterra) e la sessione sul diritto di manifestare e sulle violenze perpetrate dalle forze di polizia alla luce della giurisprudenza della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo, con relatore l’avvocato torinese Gianluca Vitale (Legal Team Italia).
La seconda giornata di convegno è stata dedicata alle azioni risarcitorie a tutela dei diritti umani, con intervento del noto accademico Professor Cees van Dam (Inghilterra), alle azioni collettive e class actions intentate contro i social network a tutela della salute psicofisica degli utenti esposti al rischio di sviluppare dipendenze e danni alla psiche (con relatori Duncan Fairgrieve e Stefano Bertone), ed infine agli attacchi in pieno corso (tort reform) al diritto delle vittime di accedere alla giustizia e conseguire risarcimenti integrali.

Per PEOPIL l’accesso dei danneggiati alla giustizia ed a giusti risarcimenti rimangono temi di assoluta centralità, attorno ai quali si sono sviluppate molte riflessioni alla luce di riforme in tutto il globo, anche in Italia, che mirano a limitare le tutele delle vittime, ivi compresa la tutela risarcitoria.
Alla sessione finale su questi temi di estrema attualità, moderata da Silina Pavlakis (Pavlakis-Moschos Law Firm e Legal Abroad, Grecia), hanno partecipato oltre Marco Bona, nella sua qualità di Chair del PEOPIL Access to Justice and Full Compensation SIG, Mike Benner (APIL Chief Executive, Inghilterra), N. John Bey (AAJ President-Elect, Bey & Associates, LLC, USA), Linda Lipsen (Chief Executive Officer, American Association for Justice, USA) e Liam Moloney (Presidente di PEOPIL, Moloney & Co Solicitors, Co. Kildare, Irlanda), dunque con presenti le associazioni più importanti a livello internazionale di avvocati esperti in danni alla persona e giustizia cross-border.

In occasione della sessione Marco Bona ha esposto le ricadute negative dell’utilizzo dei sistemi di intelligenza artificiale da parte di avvocati e giudici, risultando entrambe queste categorie a serio rischio di perdere indipendenza e subire un netto depauperamento delle proprie competenze e capacità di giudizio, come peraltro rilevato anche dal Report of the Special Rapporteur on the Independence of judges and lawyers, Margaret Satterthwaite, presentato all’Assemblea Generale dell’ONU del 16 luglio 2025.
Come posto in luce da Marco Bona, le odierne campagne riformatrici, promosse da Governi e “poteri forti”, che mirano alla standardizzazione della giustizia ed alla limitazione dei diritti anche risarcitori delle persone trovano vieppiù sostegno nei sistemi di intelligenza artificiale e nella assuefazione, da parte di avvocati e giudici, ai dati e risultati elaborati da tali nuovi strumenti, lungi dall’essere strumenti di lavoro neutrali e privi di impatto); pertanto, vanno preservate in capo ad avvocati e magistrati la conoscenza approfondita e non manipolata del diritto, la capacità di giudizi critici e indipendenti, l’empatia e, in definitiva, la centralità della ragione umana, tutti fattori fondamentali posti a rischio nell’era dell’intelligenza artificiale.
Come di consueto, la conferenza annuale di PEOPIL, partecipata da 170 avvocati, oltre che una fruttuosa opportunità di scambio di idee e conoscenze, è stata un’occasione per ritrovare colleghi e vecchi amici da tutta Europa, ed oltre.
È anche grazie a questi eventi che lo studio MB.O rimane al passo con i tempi e può offrire un valido supporto alle vittime nei casi transnazionali.

