{"id":26909,"date":"2018-10-01T15:37:45","date_gmt":"2018-10-01T13:37:45","guid":{"rendered":"https:\/\/www.mbolaw.it\/?p=26909"},"modified":"2023-03-17T13:12:41","modified_gmt":"2023-03-17T12:12:41","slug":"tragedia-della-costa-concordia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.mbolaw.it\/en\/tragedia-della-costa-concordia\/","title":{"rendered":"TRAGEDIA DELLA \u00abCOSTA CONCORDIA\u00bb"},"content":{"rendered":"<p align=\"center\"><strong>TRAGEDIA DELLA \u00abCOSTA CONCORDIA\u00bb,<\/strong><\/p>\n<p align=\"center\"><strong>ISOLA DEL GIGLIO, 13 GENNAIO 2012<\/strong><\/p>\n<p align=\"center\"><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p align=\"center\"><strong>TUTELA DEI SUPERSTITI E DEI FAMIGLIARI DELLE VITTIME<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>a cura di Avv. Marco Bona e Avv. Stefano Bertone<\/strong><\/p>\n<p align=\"center\"><strong><img class=\"aligncenter wp-image-25398 size-full lazyload\" data-src=\"https:\/\/www.mbolaw.it\/wp-content\/uploads\/2012\/01\/costa_concordia.jpg\" alt=\"\" width=\"643\" height=\"164\" data-srcset=\"https:\/\/www.mbolaw.it\/wp-content\/uploads\/2012\/01\/costa_concordia.jpg 643w, https:\/\/www.mbolaw.it\/wp-content\/uploads\/2012\/01\/costa_concordia-300x77.jpg 300w\" data-sizes=\"(max-width: 643px) 100vw, 643px\" src=\"data:image\/svg+xml;base64,PHN2ZyB3aWR0aD0iMSIgaGVpZ2h0PSIxIiB4bWxucz0iaHR0cDovL3d3dy53My5vcmcvMjAwMC9zdmciPjwvc3ZnPg==\" style=\"--smush-placeholder-width: 643px; --smush-placeholder-aspect-ratio: 643\/164;\" \/>Dati tecnici e amministrativi<\/strong><\/p>\n<p>La nave \u00e8 stata costruita nel 2006, entrata in servizio a novembre 2008, 114.000 tonnellate di stazza.<\/p>\n<p>Bandiera italiana.<\/p>\n<p>Proprietario \u00e8 COSTA CROCIERE SPA con sede a Genova.<\/p>\n<p>Societ\u00e0 di classificazione e certificazione navale (sicurezza della navigazione, norme antinquinamento, ecc.) \u00e8 il Registro Italiano Navale (RINA S.p.A.), anche questa con sede a Genova.<\/p>\n<p>Ultima visita di classe effettuata da RINA, 3 giugno 2011 (scade giugno 2016).<\/p>\n<p>Ultima visita per i requisiti di sicurezza della navigazione (SMS) effettuata da RINA, 13 novembre 2011.<\/p>\n<p>La nave e l\u2019armatore sono assicurati presso lo \u201cStandard P&amp;I Club per Charles Taylor &amp; Co\u201d, mutua assicuratrice degli armatori.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p align=\"center\"><strong>Dinamica della tragedia e responsabilit\u00e0<\/strong><\/p>\n<p>Diversi dati indicano come si tratti con ogni probabilit\u00e0 dell\u2019ennesima\u00a0<strong>tragedia evitabile<\/strong>, ma naturalmente \u00e8 davvero troppo presto per potere esprimere giudizi. Al momento non si pu\u00f2 che fare delle mere ipotesi e illustrare, sul piano generale, quali sono gli strumenti di tutela dei famigliari.<\/p>\n<p>La maggior parte dei dati, che chiariranno dinamica e responsabilit\u00e0, sono contenuti all\u2019interno del VDR (<em>Voyage Data Recorder<\/em>), impropriamente la \u201cscatola nera\u201d delle navi, che registra in un ambiente stagno e facilmente accessibile dopo un naufragio, i seguenti parametri della navigazione:<\/p>\n<ul>\n<li>Data e ora<\/li>\n<li>Posizione della nave<\/li>\n<li>Velocit\u00e0<\/li>\n<li>Prua (direzione)<\/li>\n<li>Audio nel ponte di comando<\/li>\n<li>Audio delle comunicazioni<\/li>\n<li>Dati Radar<\/li>\n<li>Ecoscandagli<\/li>\n<li>Principali allarmi<\/li>\n<li>Ordini e risposte del timone<\/li>\n<li>Ordini e risposte dei motori<\/li>\n<li>Stato delle aperture nello scafo<\/li>\n<li>Stato delle porte tagliafuoco e delle porte stagne<\/li>\n<li>Accelerazioni e stress dello scafo<\/li>\n<li>Direzione e intensit\u00e0 del vento<\/li>\n<\/ul>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il VDR \u00e8 gi\u00e0 stato recuperato e si trova attualmente sotto sequestro.<\/p>\n<p>Sulla dinamica del sinistro, con tutte le cautele del caso, si possono ipotizzare come rilevanti i seguenti punti:<\/p>\n<ul>\n<li>la presenza di secche e scogli \u00e8 generalmente prevedibile (cartografia ufficiale; strumenti di rilevazione sottomarini, ecoscandaglio; esperienza di navigazione in quelle aree, naturalmente a meno di errori nella redazione delle carte nautiche); nel caso di specie, peraltro, il rischio risultava evidente;<\/li>\n<li>si pu\u00f2 ipotizzare la scelta di una rotta a rischio: la manovra di avvicinamento all\u2019isola del Giglio sarebbe stata effettuata per motivi \u201cturistici\u201d; membri dell\u2019equipaggio avrebbero accusato il comandante di essersi avvicinato troppo alla costa; tutto ci\u00f2 si \u00e8 verificato peraltro in tarda sera (l\u2019impatto sullo scoglio \u00e8 avvenuto alle 21:45);<\/li>\n<li>esecuzione della rotta con negligenze: non solo la scelta della rotta potrebbe essere stata errata, ma anche l\u2019esecuzione delle successive manovre;<\/li>\n<li>allagamento di pi\u00f9 di un compartimento: dopo la tragedia del Titanic venne imposta la costruzione di navi con tanti compartimenti trasversali stagni in modo tale da garantire l\u2019isolamento dei compartimenti interessati dallo squarcio laterale ed allagati, per sopravvivere fino al porto pi\u00f9 vicino; Costa Concordia, per essersi rovesciata di circa 90\u00b0 ed essendosi peraltro appoggiata sul fondale, o ha subito l\u2019allagamento di un numero molto alto di compartimenti, oppure l\u2019allagamento ha interessato un numero ristretto di compartimenti, in questo secondo caso dovendosi allora assumere che le porte stagne, che li separavano da quelli intatti, non fossero chiuse come doveva invece essere;<\/li>\n<li>in alternativa all\u2019errore umano o in concomitanza di questo, potrebbe aggiungersi la prospettiva del malfunzionamento dell\u2019elettronica di bordo (cartografia, eco, ecc.).<\/li>\n<\/ul>\n<p>Si possono altres\u00ec ipotizzare inefficienze e negligenze nella gestione dell\u2019emergenza e del panico che sicuramente si \u00e8 diffuso tra le persone a bordo (oltre 4.000). Non si posseggono informazioni circa la preparazione e professionalit\u00e0 del personale di bordo. L\u2019esperienza insegna che non sempre gli\u00a0<em>standard\u00a0<\/em>di sicurezza siano rispettati.<\/p>\n<p>Ci sarebbe poi da interrogarsi se anche le navi da crociera che trasportano un carico umano cos\u00ec alto &#8211; piccole citt\u00e0 &#8211; non debbano essere obbligatoriamente dotate di scafi doppi, come \u00e8 imposto da anni alle petroliere.<\/p>\n<p align=\"center\"><strong>Cosa possono fare i familiari delle vittime ed i passeggeri sopravvissuti?<\/strong><\/p>\n<p>La Procura di Grosseto ha ordinato il fermo del comandante della Costa Concordia, che \u00e8 stato trasferito al carcere di Grosseto in attesa dell\u2019udienza di convalida. I reati contestati al comandante e al primo ufficiale in plancia, risultano essere quelli di omicidio colposo plurimo, naufragio e abbandono della nave. Le indagini sono condotte dal procuratore Francesco Velusio, insieme ai carabinieri e alla capitaneria di porto. La Costa Concordia \u00e8 stata posta sotto sequestro, come pure la scatola nera che ha registrato le comunicazioni con la capitaneria di porto di Livorno.<\/p>\n<p>A parte gli eventuali processi penali che dovessero svolgersi, con possibilit\u00e0 di costituzione in questi, i danneggiati possono rivolgere le loro pretese risarcitorie nei confronti innanzitutto dell\u2019armatore, e cio\u00e8 la societ\u00e0 COSTA CROCIERE SPA, con sede a Genova.<\/p>\n<p>Secondo il Protocollo del 2002 alla \u00ab<em>Convenzione di Atene relativa al trasporto via mare dei passeggeri e del loro bagagli<\/em>\u00bb, cui ha recentemente aderito l\u2019Unione Europea e che \u00e8 gi\u00e0 stato recepito dal Regolamento (CE) n. 392\/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 aprile 2009 , relativo alla responsabilit\u00e0 dei vettori che trasportano passeggeri via mare in caso di incidente, l\u2019armatore ha una responsabilit\u00e0 oggettiva per tutti i danni fino a 430.000 euro per passeggero (a meno che non dimostri che l\u2019incidente \u00e8 avvenuto per un fenomeno naturale di carattere eccezionale, inevitabile e irresistibile o che esso \u00e8 stato interamente causato da un atto o un\u2019omissione intenzionale di un terzo \u2013 ipotesi difficile da credere). L\u2019armatore risponde anche oltre i 430.000 euro per passeggero se non prova che l\u2019evento dannoso non \u00e8 imputabile a sua colpa o negligenza.<\/p>\n<p>Famigliari delle vittime e superstiti possono inoltre rivolgere le proprie pretese risarcitorie ed agire in giudizio contro i tour operator che avessero venduto loro il viaggio.<\/p>\n<p>Si possono ipotizzare anche responsabilit\u00e0 di produttori di componentistica e cartografia della nave, qualora emergessero malfunzionamenti. Da approfondire ulteriori responsabilit\u00e0 quali quella del Registro Italiano Navale, anche se allo stato non si posseggono elementi per ipotizzare la responsabilit\u00e0 di questa societ\u00e0.<\/p>\n<p>Superstiti e famigliari dovranno prestare molta attenzione a non firmare alcunch\u00e9 se non previo controllo da parte dei loro legali, che devono essere scelti tra professionisti specializzati in materia.<\/p>\n<p>E\u2019 importante per i danneggiati documentare analiticamente le lesioni intervenute, tutte le cure e le spese effettuate, cos\u00ec come le conseguenze sul lavoro.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<table border=\"1\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"0\">\n<tbody>\n<tr>\n<td valign=\"top\" width=\"652\">Gli avvocati\u00a0<strong>Marco Bona<\/strong>\u00a0e\u00a0<strong>Stefano Bertone<\/strong>\u00a0fanno parte del team internazionale che assiste diversi sopravvissuti e pi\u00f9 di 150 famiglie dei passeggeri deceduti nella tragedia dell\u2019\u00ab<em>Al Salam Boccaccio \u201998<\/em>\u00bb, traghetto, battente bandiera panamense ed in precedenza della Tirrenia, affondato nel Mar Rosso, tra Egitto ed Arabia Saudita, tra il 2 ed il 3 febbraio 2006, tragedia in cui trovarono la morte di pi\u00f9 di 1.000 persone, per cui pende dal 2010 giudizio a Genova contro RINA, la societ\u00e0 italiana che aveva classificato la nave sostenendo che fosse in regola con i requisiti per la navigazione (la medesima societ\u00e0 di classificazione della Costa Concordia).<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Marco Bona<\/strong>\u00a0\u00e8 socio dello\u00a0<strong>Studio Legale MB.O \u2013 Bona, Oliva e Associati<\/strong>, con sede in Torino, Via Dellala n. 8, 011-5111005,\u00a0<span id=\"cloak10555\"><a href=\"mailto:bona@mbolaw.it\">bona@mbolaw.it<\/a><\/span><\/p>\n<p><strong>Stefano Bertone<\/strong>\u00a0\u00e8 membro dello\u00a0<strong>Studio legale Ambrosio e Commodo<\/strong>, con sede in Torino, Via Bertola n. 2, 011-545054,\u00a0<span id=\"cloak51076\"><a href=\"mailto:sbertone@in-law.it\">sbertone@in-law.it<\/a><\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>13 Gennaio 2012<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>TRAGEDIA DELLA \u00abCOSTA CONCORDIA\u00bb, ISOLA DEL GIGLIO, 13 GENNAIO 2012 \u00a0 TUTELA DEI SUPERSTITI E DEI FAMIGLIARI DELLE VITTIME a&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[117,118,109],"tags":[],"class_list":{"0":"post-26909","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","6":"category-evidence","7":"category-news-en","8":"category-uncategorized"},"menu_order":0,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.mbolaw.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/26909","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.mbolaw.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.mbolaw.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.mbolaw.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.mbolaw.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=26909"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.mbolaw.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/26909\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":26967,"href":"https:\/\/www.mbolaw.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/26909\/revisions\/26967"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.mbolaw.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=26909"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.mbolaw.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=26909"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.mbolaw.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=26909"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}