I nascituri sono vittime dirette della violenza domestica prenatale. La conferenza internazionale «Neuroscienze, Violenza Prenatale e postnatale e Tutela Giuridica e medico legale: verso una protezione integrata per madri, nascituri e bambini» (Strasburgo, Parlamento Europeo, 3 dicembre 2025) è stata un successo.
Gli eccellenti esperti intervenuti hanno illustrato le prove scientifiche che dimostrano il legame tra la salute dei bambini e la violenza domestica durante la gravidanza. Le neuroscienze dimostrano che i traumi subiti durante questa fase influenzano profondamente lo sviluppo cerebrale del feto, con potenziali conseguenze a lungo termine per lo sviluppo neurologico, il benessere psicologico e le capacità cognitive del bambino. L’intervento dell’avvocato Marco Bona, presidente del Gruppo Tort Reform e Accesso alla giustizia della Pan European Organisation of Personal Injury Lawyers (PEOPIL), ha riguardato il diritto alla salute dei nascituri e dei bambini nel quadro giuridico europeo. In teoria il loro diritto alla salute è assoluto e inviolabile. Tuttavia, nella realtà la tutela giuridica dei nascituri e dei bambini è ancora ben lontana dall’essere ideale. La realtà differisce dall’effettivo adempimento dei diritti fondamentali.
Le violazioni da parte degli Stati dei loro obblighi positivi di proteggere i nascituri, la maternità e i bambini, insieme ai tagli al welfare pubblico dovuti anche all’economia di guerra, sono tra i fattori che riducono il perseguimento dei diritti umani fondamentali. Tuttavia, per quanto riguarda i nascituri, la generale mancanza di consapevolezza dei loro diritti è un fattore aggiuntivo che deve essere affrontato con sforzi simili a quelli impiegati in relazione alla scarsa sensibilità sulla gravità della perdita perinatale del bambino. È necessario portare le autorità e la società a “vedere” queste vittime silenziose e invisibili. Di conseguenza, le leggi che trattano la protezione delle vittime contro la violenza domestica, così come qualsiasi altro reato che incida sulla salute e sulla futura personalità dei nascituri, dovrebbero essere modificate al fine di evitare qualsiasi dubbio circa l’inclusione dei nascituri nella nozione di vittima: i feti sono vittime dirette della violenza domestica che si verifica durante la gravidanza; non sono semplici spettatori invisibili.
Le informazioni sulla conferenza sono reperibili al seguente link: https://www.psafinternational.org/.

