PROPOSTA TORINESE PER LA LIQUIDAZIONE DEL DANNO NON PATRIMONIALE DA PERDITA DEL RAPPORTO PARENTALE

Quali risarcimenti per il danno parentale non patrimoniale? Milano, Roma od altro?

Il Centro Studi San Carlo di Torino e l’Associazione Italiana sul Danno alla Persona (AIDAP) propongono un nuovo modello tabellare a punti alternativo alle tabelle promosse dal Tribunale di Roma e dal Tribunale di Milano.

La giurisprudenza recente della Suprema Corte ha ritenuto preferibile un’impostazione tabellare a punti, legittimando sia la tabella milanese che quella romana. Tuttavia, entrambe queste versioni presentano diversi limiti tra i quali una rigida ed eccessiva valorizzazione dei

dati anagrafici a discapito del concreto atteggiarsi dei rapporti parentali.

Il modello torinese reca parametri più analitici per l’assegnazione dei punti ai principali fattori costitutivi del danno. Soprattutto prevede che si operi una media tra i punti-base così attribuiti, diversamente dal modello milanese e da quello romano retti sulla sommatoria di punti a partire da zero. Il sistema proposto permette così una valutazione d’insieme delle principali variabili all’interno di un’unica scala di gravità: per questa via si attenua l’eccessivo apprezzamento dei dati anagrafici che si riscontra negli altri modelli tabellari.

La media dei punteggi attribuiti alle variabili portanti conduce all’individuazione di un valore monetario di base mediante l’applicazione di due tabelle distinte per categorie di congiunti superstiti. I valori monetari di base si pongono in linea con gli standard milanesi che si sono diffusi anche a livello nazionale.

Inoltre è prevista un’ulteriore fase di personalizzazione ad aumenti percentuali, con l’obiettivo di raggiungere una quantificazione del danno più aderente al caso concreto ed al contempo scongiurare disparità anche nei casi più gravi.

Rimangono possibili ulteriori incrementi – e pure decrementi – in relazione a variabili non comprimibili in rigidi punteggi.

La proposta torinese persegue l’obiettivo di garantire che i risarcimenti rispecchino la complessità delle relazioni parentali e le effettive conseguenze morali ed esistenziali dei congiunti superstiti, al contempo garantendo uniformità di trattamenti anche in sede di personalizzazione.

Chi avrà da criticare il modello proposto in quanto più complesso rispetto alle concorrenti tabelle dovrebbe considerare che è il danno parentale ad essere complesso ed irriducibile a calcoli semplicistici.

La tabella torinese valorizza il ruolo e la sensibilità di magistrati, avvocati e liquidatori attenti al giusto ed integrale risarcimento; disdegna un futuro risarcitorio affidato ad algoritmi ed asettici sistemi di intelligenza artificiale. Le tabelle devono rimanere un ausilio per l’esercizio dell’equità, non già meri simulacri di questa.

I membri dello Studio Legale Bona Oliva e Associati hanno collaborato con il Centro Studi San Carlo e AIDAP alla redazione della proposta.

Consulta le tabelle torinesi cliccando qui.

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